Studenti in Cina: tra Stereotipi e Droni Anti-Copioni

In virtù di questo peso psicologico, gli studenti cinesi rivelano un volto che poco si conosce: sono copioni. Cercano di inviarsi le risposte tra di loro oppure addirittura assumono degli esperti che fanno il test al posto loro. Niente di eccezionalmente strano, considerando la moltitudine di partecipanti ai test in ogni sede e l’importanza che questi esami rivestono, ma per arginare il fenomeno le pene imposte a chi è colto in flagrante  sono pesantissime: arresti ed esclusione dai test universitari fino a tre anni. E, in aggiunta da quest’anno, una flotta di droni a pattugliare tra (o meglio, sopra) i banchi. Una tecnica di controllo già usata nei centri per le selezioni nella città di Luoyang, nella provincia dell’Henan, nella Cina centrale.

In aggiunta a questo aspetto, Business Insider ha recentemente elaborato una riflessione in merito ad un articolo di Elizabeth Redden per Inside Higher Ed, riguardante la tendenza a barare agli esami. Una rapporto che vuole essere una spia di allarme nei confronti degli studenti cinesi pronti a trasferirsi in America per studiare: nella stragrande maggioranza dei casi questi ragazzi tentano di copiare o di aggirare le vie legali.  Elizabeth Redden riporta i risultati dell’OACAL, Overseas Association for College Admission Counseling Conference: la prospettiva di uscire dalla Cina, dalle sue pressanti costrizioni e dall’ipercontrollo, porta l’idea che i sistemi occidentali siano corrotti e diano la possibilità di facili scappatoie o di risultati ottenibili pagando.