Tapering: tra Annunci e Ritardi, Vince l’Incertezza

Il quando (fine 2013?) appare difficile da ipotizzare. Altrettanto complicato è capire il perchè di questa dilazione. "E' possibile che Bernanke e gli altri dirigenti della Fed volessero effettivamente anticipare l'assottigliamento del QE a partire dal mese di settembre" afferma Martin Feldstein, economista e professore della Harvard University, "ma sono stati sorpresi da quanto velocemente i tassi a lungo termine (sui titoli decennali del Tesoro, ndr) siano saliti in risposta alle loro precedenti dichiarazioni."

Al possibile altolà dettato dalle tensioni sul mercato dei titoli di Stato, sembrano unirsi dati macroeconomici non proprio incoraggianti. Il PIL statunitense è cresciuto, sotto le aspettative, dell'1.8% nel primo semestre e, pur in mancanza di stime ufficiali relative al terzo trimestre, le valutazioni del settore privato non indicano un cambio di tendenza in questo senso per gli ultimi mesi dell'anno. Si aggiungano, poi, i dati sulla disoccupazione che hanno visto a settembre in America la percentuale attestarsi al 7,30%, certamente confortante se paragonato con i dati relativi al settembre del 2012, quando i disoccupati erano oltre l'8% della popolazione, ma certamente più basso delle stime previsionali. Un campanello d'allarme, che segnala un malato ancora incapace di reggersi da solo sulle proprie gambe e bisognoso di quel QE posto in essere proprio per curarne i laceranti effetti post Lehman Brothers.