Turchia: Internet tra Censure e Proteste

Da dove viene questo terrore del Web? La libertà della rete spaventa: non si censura più il sesso, si censura il nesso, la possibilità delle persone di comunicare e creare realtà sociali autonome stabili e durature. C'è una nuova società che tutto il mondo sta cercando di ottenere, convinto che la struttura gerarchica centralizzata dello Stato sia molto più utopistica di un mondo alla pari, dove gli uomini aiutano i loro vicini. Cooperazione, collaborazione, cocreazione al servizio della naturale e spontanea volontà delle persone di migliorare se stessi, i propri vicini, il proprio territorio. Non un ritorno ad una civiltà primitiva, fatta di piccoli villaggi lontani e separati, ma una una rete di piccole comunità autonome, ma interconnesse a livello mondiale. Non c'è più uno Stato al servizio dei cittadini, né cittadini al servizio dello Stato, ma persone al servizio di persone. Internet si pone come principale strumento per l'effettiva realizzazione di questo nuovo mondo, come primo strumento di connessione e coordinamento. Ed è per questo che lo si teme.

Ma la gente non ci sta più. Le proteste in piazza in Turchia sono ormai all’ordine del giorno. Tenetevi pronti perché stiamo assistendo a qualcosa di grosso.

Photo credit: Jordi Bernabeu / Foter / CC BY