Turchia, la Dittatura 2.0 di Erdogan

Erdogan

La storia di Celil Sagir, caporedattore del giornale turco Today’s Zamon, è un chiaro esempio di quello che sta succedendo a Istanbul e dintorni. Dopo una serie di tweet sarcastici, in cui il reporter criticava scherzosamente l’operato di alcuni funzionari pubblici, nella sua casella mail si è visto recapitare la notifica di una limitazione nell’uso del social network, alla quale sarebbe andato incontro di lì a poco. Il giornalista, accusato di aver incitato odio e animosità contro il presidente Erdogan e le persone a lui vicine, ha visto in breve tempo bloccarsi il suo account e quello di buona parte dei suoi followers. E’ la prima volta che un account nominativo viene chiuso.