USA, a Ferguson il Melting Pot non Funziona

La comunità di Ferguson, in Missouri, che è il luogo dove Brown è stato ucciso, non ha minimamente creduto alla sentenza dei giudici americani, tanto che, nei giorni successivi alla diffusione della notizia, sono scoppiate una serie di rivolte in città.

Come si può facilmente intuire, Brown ha rappresentato solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Ferguson, infatti, è tutto il sistema di polizia ad essere impregnato di razzismo: abusi, maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche nei confronti dei neri sono all’ordine del giorno. Nelle caserme del Missouri, i poliziotti, per esempio, hanno messo in piedi un sistema per estorcere denaro agli afro-americani e scommettono sul numero massimo dei capi d’accusa che riescono a rivolgere a una persona arrestata, arrivando anche a 14 accuse, come fa notare il Washington Post. Gli episodi discriminanti sono davvero tanti: nell’agosto 2010, per esempio, una donna nera che si trovava nel carcere di Ferguson si era rifiutata di togliere i braccialetti: un poliziotto ha usato un’arma taser contro di lei. Nell’estate 2012, invece, un uomo di colore aveva detto di chiamarsi “Mike” anziché “Michael”, gli agenti l’hanno denunciato per dichiarazione falsa.

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