Vittorio Sgarbi a Smartweek: “Ecco perchè mi Candido Sindaco di Milano”

Quali politiche giovanili applicherebbe a Milano, qualora diventasse Sindaco?

I giovani dovranno alzare il culo e lavorare con me come hanno fatto a Salemi, perché siccome i vecchi non fanno un cazzo, faremo lavorare i giovani a qualunque progetto. Meglio pagarli poco e fargli fare qualcosa, piuttosto che non fargli fare un cazzo e non pagarli affatto. La mia linea è semplice.

Cosa ne sarà di Expo una volta terminata l’esposizione?

L’ho già detto: smontarla sarebbe grottesco, farla diventare una città degli emigranti sarebbe, invece, una soluzione. Anche perché una città degli emigranti prevede che ci sia la polizia che impedisce di entrare. In questo caso la polizia impedirà di uscire. Quelli che saranno là dentro staranno in un enorme villaggio, grande come 180 campi di calcio, dove non potranno rompere i coglioni. E’ anche una garanzia per i cittadini. Si chiama accoglienza. Ovviamente si tratterà di una soluzione temporanea.

La sua candidatura fa leva sul progetto “100 Meraviglie”. Di cosa si tratta?

Milano è bella come Roma, Venezia e Firenze. Ha una quantità immensa di meraviglie chiuse: Palazzo Clerici, Palazzo Litta, Palazzo Cusani, Palazzo Isimbardi, ecc. Ieri sera ho scoperto una gipsoteca di due scultori, Eugenio ed Eros Pellini che l’erede ha sistemato in maniera ammirabile chiusa in una strada cieca. Si può trovare di tutto a Milano. Con la stratificazione di una storia recente e meno recente, 100 meraviglie possono essere addirittura una sottostima dei capolavori di epoca bizantina, rinascimentale, gotica e barocca presenti a Milano. La città ha un fortissimo potenziale inespresso.