Voyages: il Primo Database Online sulla Tratta degli Schiavi

 

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Allo scopo di tenere conto dei dati mancanti, uno strumento di valutazione separato consente agli utenti di acquisire una chiara comprensione del volume e della struttura del traffico degli schiavi e di valutare come è cambiata nel tempo e nello spazio.

La raccolta dei dati sul commercio degli schiavi non è nuova, contrariamente alla creazione di questo database pubblico la cui creazione è stata possibile solo ora, nell’era di internet.

I progetti digitali consentono di raggiungere un pubblico molto più ampio con interessi tra i più diversi.

Da insegnanti e studenti che usano il sito in classe, da studiosi la cui ricerca si basa su materiale presente nel database e da persone che consultano il progetto per comprendere meglio il loro patrimonio.

Attraverso una funzione di contributo, i visitatori del sito possono anche presentare nuovi materiali sui viaggi transatlantici degli schiavi e aiutare a individuare gli errori presenti.

La vera forza del progetto - e della storia digitale in generale - è che incoraggia i visitatori ad interagire con fonti e materiali che potrebbero non essere altrimenti in grado di accedere.

Trasforma gli utenti in storici, permettendo loro di contestualizzare un singolo viaggio di schiavi o di analizzare modelli locali, nazionali e atlantici.

https://www.youtube.com/watch?v=Ft2hfruEmfw

 

 

 

Gli studiosi hanno utilizzato Voyages per affrontare queste e molte altre domande e hanno comprenso quasi tutti gli aspetti del commercio degli schiavi. E’ stato appreso che le rivolte a bordo si sono verificate più spesso tra gli schiavi provenienti da regioni in Africa che hanno fornito comparativamente pochi schiavi. I porti tendevano ad inviare navi alle stesse regioni africane in cerca di persone schiavizzate e spedirle a luoghi familiari da vendere nelle Americhe.

Infatti, i viaggi seguirono un modello stagionale che era stato condizionato almeno in parte da cicli agricoli su entrambi i lati dell'Oceano Atlantico. Il commercio degli schiavi è stato molto strutturato e ben organizzato.

Voyages ha anche fornito un modello per altri progetti, tra cui un prossimo database che documenta navi-schiave che operavano rigorosamente all'interno delle Americhe. Attraverso questi sforzi, Voyages è diventato un memoriale digitale per i milioni di africani schiavi che si sono trovati nel commercio degli schiavi e, fino a poco tempo fa, sono stati quasi cancellati dalla storia del mondo.