WarkaWater è l’Albero Artificiale per Dissetarsi nel Deserto

Lo studio AV, a capo del quale siede l’italiano Arturo Vittori, architetto di fama mondiale e fratello dell’altrettanto famoso astronauta Roberto, ha iniziato a lavorare alla Warka nel 2012 dopo un viaggio in Etiopia settentrionale, lanciando un primo modello alto 9 metri e pesante 60 kg. La nuova versione, alta ben 12 metri e pesante 90 kg, può soddisfare i bisogni di una piccola comunità rurale di 40 persone, costa all’incirca 500 dollari e fa uso di materiali reperibili in loco, contribuendo così a mantenere basso il proprio impatto ambientale.

Questo albero artificiale, che prende il nome da un arbusto realmente esistente negli altipiani etiopi, può essere assemblato in soli 5 giorni da un gruppo di 6 persone, senza uso di macchinari se non l’utilizzo di due muli da soma per il trasporto. L’aspetto naturale e completamente integrato nel territorio contribuisce inoltre all’arricchimento del paesaggio e al suo utilizzo anche come luogo di incontro per la comunità locale. Non bisogna però sottovalutare le qualità altamente high tech della WarkaWater: gli strumenti utilizzati per la torre di bambù che estrae acqua dall’atmosfera sono gli stessi che Vittori e il suo team utilizzano per progettare gli interni degli aeroplani o auto alimentate da pannelli solari.