GIOIN 2021: L’evoluzione del settore healthtech tra sostenibilità, prevenzione e innovazione di servizi

“L’emergere di nuove terapie e tecnologie innovative sta plasmando un nuovo modello di cura, allungando la value chain healthcare”; è da questa considerazione che è partito l’intervento di Marco Perrone, Partner di Deloitte Officine Innovazione, all’evento GIOIN HealthTech organizzato da Digital Magics in collaborazione con Gruppo 24 ORE e che ha raccolto gli interventi di rappresentanti di Blue Assistance, Deloitte, Intesa San Paolo Vita, Modis, e di sei startup che stanno contribuendo all’innovazione in questo settore: ARTINESS, BionIT Labs, D-Heart, DMV, EpiCura, SynDiag.

Nel settore sanitario sono infatti in atto importanti cambiamenti che vedono da un lato il passaggio dal concetto di assistenza sanitaria a uno più ampio di salute e dall’altro un ruolo sempre maggiore delle nuove tecnologie, che portano sia a nuovi strumenti e soluzioni per la diagnosi, la terapia e la cura, sia a un modello che mette sempre più il paziente al centro e che, grazie ai dati, è in grado di fornire terapie sempre più personalizzate in base alle singole esigenze. Tutto ciò ha anche un risvolto economico non trascurabile. Stima, infatti, Deloitte, che il settore della prevenzione e della diagnostica precoce avrà un valore di 30 miliardi di euro entro il 2025, quello delle infrastrutture di rete, dei prodotti e dei servizi per la salute virtuale di 25 miliardi, a cui si aggiungono le piattaforme e i motori di analisi per un valore di 85 miliardi[1].

In questo contesto in continua evoluzione, le startup giocano un ruolo da protagoniste, grazie a innovazioni che applicano la tecnologia a diversi ambiti, dalla prevenzione alla riabilitazione, dalla chirurgia all’assistenza a domicilio.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia. La necessità di strumenti per esami da remoto è elevata sia nei paesi sviluppati, per non saturare le capacità degli ospedali, sia nei paesi in via di sviluppo in cui c’è un basso rapporto medico/paziente. Una delle startup innovative intervenute durante l’evento, D-Heart, ha sviluppato un elettrocardiografo portatile di livello ospedaliero che può essere usato in autonomia da chiunque grazie alla sua facilità d’uso. Il dispositivo dispone di uno strumento brevettato di elaborazione delle immagini per il corretto posizionamento degli elettrodi e di un software di trasmissione dati che consente a medici e strutture di assistenza di riportare istantaneamente gli ECG da remoto.

La tecnologia sta rivoluzionando anche il mondo delle protesi, se pensiamo agli enormi passi avanti fatti rispetto a 15-20 anni fa, eppure più della metà delle persone a cui è stato amputato un arto superiore non utilizzano una protesi, a causa di problemi come il costo elevato, la difficoltà di utilizzo o la scomodità delle soluzioni esistenti. BionIT Labs vuole cambiare questa realtà, proponendo una protesi che si adatta automaticamente alla forma e alle dimensioni degli oggetti afferrati.

Nel sistema sanitario del futuro saranno centrali nuovi modelli di accesso alle cure e fornitura delle cure: una trasformazione già in atto con le startup DMV ed EpiCura, attive nell’offerta di servizi diagnostici e assistenziali a domicilio. Non solo, vedremo inoltre nuove terapie di precisione e nuovi strumenti per la diagnosi e la cura. La startup SynDiag, per esempio, sviluppa soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per un’ecografia oggettiva, quantitativa e predittiva: una rivoluzione per l’ambito ginecologico in cui l’ecografia è il gold standard per la diagnosi, è semplice, non pericolosa e ha un costo efficace, ma la corretta interpretazione dipende dall’operatore che la esegue.

La sesta startup intervenuta, ARTINESS, si propone, infine, di mettere l’enorme potenziale della realtà mista al servizio del mondo medicale, fornendo a medici e chirurghi una piattaforma olografica 3D efficace, affidabile e intuitiva per migliorare i risultati clinici.

“La pandemia che ci ha colpito nell’ultimo anno e mezzo, nella fase più acuta, che auspichiamo alle spalle, ha messo in luce sia i punti di forza che le fragilità dei sistemi sanitari, ma soprattutto ha sottolineato l’importanza di prendersi cura delle persone e di essere preparati ad affrontare eventuali crisi, pena ripercussioni su tutti i fronti, dall’economia, all’istruzione, dalla salute al lavoro, all’ambiente. È importante mettere a fattor comune le competenze di tutti per garantire il benessere dei cittadini e il futuro della società. In Digital Magics siamo fortemente convinti che l’Open Innovation possa giocare un ruolo strategico oltre che importante in questo senso, puntando sull’applicazione di tecnologie concrete, in un’ottica di trasformazione digitale”. Ha dichiarato Alberto Fioravanti, Presidente di Digital Magics.