Il valore della second hand economy e il ruolo propulsivo del digitale

Se il 2020 ha rappresentato il boom della second hand come scelta di compravendita alternativa al nuovo, nel 2021 questa tendenza si conferma, mostrando come l’usato sia entrato a tutti gli effetti tra i comportamenti di consumo degli ItalianiIl volume d’affari generato nel 2021 rappresenta l’1,4% del PIL, con un valore di 24 miliardi di Euro per un mercato che interessa quasi 23 milioni di persone nel Bel Paese.

Il boost più significativo deriva dal volume degli affari online che costituisce quasi il 50% del totale (49%) ed è passato da 5,4 miliardi di € nel 2014 a 11,8  nel 2021, con una crescita netta di 1 miliardo di Euro anno su anno. Ed è quindi proprio grazie all’online che il valore totale della second hand nel 2021 è tornato a livelli pre pandemia (24 miliardi nel 2019, 23 nel 2020).

Il mercato della second hand è dunque sempre più legato al digitale. Chi compra e vende usato si aspetta oggi di avere lo stesso percorso di acquisto di un e-commerce. La compravendita è andata oltre i mercatini e gli scambi tra conoscenti e ha trovato nei marketplace nuovi servizi che digitalizzando il customer journey hanno reso più semplice, immediato e sicuro l’acquisto di usato anche tramite smartphone, come dimostra d’altra parte la rapida acquisizione degli utenti del servizio TuttoSubito lanciato da Subito a settembre (in allegato CS).

Tutto questo ha portato gli utenti a scegliere e preferire l’online, infatti, ben il 69% di chi ha comprato e venduto oggetti usati lo ha fatto attraverso questo canale.

Lente di ingrandimento sullo scenario online

Nel dettaglio, dal 2014 al 2021 cresce dal 30% al 70% il numero di chi si rivolge all’online per acquistare mentre chi vende passa dal 45% al 72%

Nel 2021 si assiste così al superamento del canale online sull’offline anche nell’acquisto, mentre sulla vendita era già assestato, e in maniera cross target. A livello generazionale guida la Gen Z su entrambi i canali seguiti da Millennial, GenX e Baby Boomers.

L’online viene di gran lunga preferita come modalità di compravendita perché internet è il canale più veloce per quasi la metà dei rispondenti (49%), inoltre offre una scelta più ampia (43%) e si può gestire comodamente da casa (41%). Contano inoltre la possibilità di non essere vincolati a orari (online ci si può muovere 24×7!), si possono caricare e guardare le immagini e si può trattare il prezzo e discutere della vendita.

La second hand è sempre più un’esperienza simile all’e-commerce, ed è questo che il consumatore si aspetta anche nella compravendita online da privati. La maggior parte delle persone che ha comprato o venduto second hand ha infatti concluso l’intero processo online, con pagamenti e spedizioni integrate nel processo. Trend ulteriormente sostenuto anche dall’adoption del servizio TuttoSubito che a soli 4 mesi dal lancio ha già un’adoption del 75% sugli annunci in target .

Cosa comprano e vendono gli italiani: online VS offline

Dopo lo stallo del 2020, nel 2021 torna a crescere il volume della compravendita dei Veicoli di seconda mano, seguito da Casa e Persone ed Elettronica, che mantengono un trend di crescita costante, mentre sport e hobby, dopo il boom del 2020 torna ai livelli pre pandemia.

Entrando nello specifico, possiamo evidenziare le differenze tra gli oggetti venduti e quelli acquistati online e offline. 

Per quanto riguarda le categorie degli oggetti più acquistati assistiamo a una netta preferenza del canale online per Sport & Hobby (57% vs 46%), per l’elettronica dove c’è un netto distacco (54% vs 23%) e per i Veicoli (32% vs 17%). L’unica categoria che fa eccezione è Casa e Persona dove, anche se di poco, il primato è rappresentato dall’offline (78% vs 73%). Se come categorie la forbice maggiore è visibile sull’elettronica, scendendo nel dettaglio dei prodotti più acquistati si assiste a ulteriori differenze: cambia il podio tra online e offline. Off line infatti, al primo posto troviamo Arredamento e Casalinghi, Abbigliamento e Accessori e Libri e Riviste. Online, invece, on top abbiamo Abbigliamento e Accessori seguiti da Libri e Riviste (sfatiamo il mito che gli italiani non leggono!) e in ultimo Informatica. Qualche curiosità ulteriore sugli acquisti: vediamo che nel 2021 la GenZ è stata più attiva online ma ha comprato anche offline, eccetto che per la categoria Casa e Persona dove l’86% ha preferito il digitale in contrapposizione ai Baby Boomers che invece hanno avuto il comportamento opposto, acquistando i beni afferenti a Casa & Persona per l’84% offline. Sempre questa categoria sembra la preferita dalle donne che, invece, non fanno differenze tra acquisti on e off line (83% e 84%).

Per quanto riguarda le categorie di oggetti più venduti troviamo che, anche rispetto agli acquisti cambia la classifica tra online e offline. Si invertono secondo e terzo posto dove offline svetta in prima posizione Sport & Hobby (35% off vs 40% on) seguito da elettronica (23% off vs 43% on) mentre per l’online si invertono. Resta invariato il primo posto per Casa e Persona (79% off vs 70% on) e l’ultimo per i veicoli (13% off vs 19% on). Entrando nello specifico dei prodotti più venduti assistiamo invece a un podio identico per entrambi i canali con Abbigliamento e Accessori in prima posizione seguiti da Arredamento e Casalinghi e Libri e Riviste. Come curiosità stupisce vedere che la GenZ, attiva soprattutto nella categoria Sport & Hobby (online 47% e offline 58%) e in quella dei Veicoli (online 20%), vende elettronica sia online sia offline, così come le donne, che a prescindere dagli oggetti non fanno differenze tra canali per acquistare e vendere (82%). Volendo guardare le differenze tra i generi si riscontra poi di contro che gli uomini vendono soprattutto elettronica preferendo online (56%) ma senza disdegnare l’offline (28%).

L’elettronica di consumo e la Second Hand

La categoria elettronica come volume d’affari complessivo nel 2021 raggiunge quota 4.1 miliardi. Il canale preferito è l’online che viene scelto dal 54% di chi compra e dal 43% di chi vende mentre l’offline si attesta stabile per vendite e acquisti al 23% confermando che per l’elettronica di consumo gli utenti preferiscono i servizi disponibili attraverso le transazioni digitali. Nei dati di compravendita colpisce una particolarità sugli smartphone che presentano una crescita negli anni tutta dovuta all’online, probabilmente per l’alta penetrazione dell’acquisto digitale nella categoria: gli utenti sono più abituati e sanno che è possibile farlo in sicurezza e comodità, risparmiando. Non è un caso se nella top 10 delle parole più ricercate su Subito troviamo proprio iPhone!

Andando nello specifico degli oggetti più acquistati si nota che gli italiani hanno acquistato soprattutto telefonia, audio video  console e videogiochi. L’usato in questo campo non è solo un modo per risparmiare, ma è anche una maniera smart di trovare l’ultimo modello, spesso mai usato, o ritrovare oggetti vintage per chi ha la passione del retrogaming o del modernariato tech. Questa categoria inoltre è stata scelta come l’ideale per la dotazione elettronica legata per esempio alla DAD e allo smart working con le relative compravendite di tablet, pc, portatili e accessori vari.

Compravendita di usato? Più lo fai, più ci prendi gusto

Continua a crescere la frequenza della compravendita di usato, nonché il numero di oggetti comprati e venduti. Il 72% di chi ha acquistato e il 69% di chi ha venduto lo fa almeno una volta ogni 6 mesi. Inoltre, il 72% di acquirenti e il 76% di venditori dichiara di avere comprato almeno lo stesso numero di oggetti dell’anno precedente, In pratica una volta scoperto questo mercato e sperimentata l’immediatezza e la facilità di utilizzo, fare second hand diventa una sana abitudine. Modo di vivere i consumi che è sempre più non solo una valida alternativa al nuovo ma anche la prima scelta e canale di ricerca per il 66% degli acquirenti!

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