L’AI che scova i melanomi: garantito al 99,5%

L'AI che rileva i melanomi

Arriva dai laboratori dell’University Hospitals Birmingham “the big next thing” della lotta ai melanomi: un software basato sull’AI è adesso capace di individuare al 99,5% questi tipi di tumore.

I melanomi sono considerati i più pericolosi tumori della pelle. I numeri sono impietosi: i tumori delle cellule pigmentarie della pelle sono stabili al nono posto fra le neoplasie maligne per incidenza nel mondo. Nel nostro Paese si ammalano 12/13 nuovi casi all’anno ogni 100.000 abitanti. L’indice di mortalità è trai 2 e i 4 ogni 100.000 abitanti.

La sua individuazione tutt’altro che semplice. Un supporto notevole non poteva che arrivare dall’AI, l’intelligenza artificiale. Dopo il grande boom del 2023 con software di generazione contenuti (vedi ChatGPT o Bard), il 2024 è cominciato sulla scorta del precedente, con entusiasmo e grande presenza di spirito (e investimenti) anche in altri settori.

Il software sviluppato dall’università di Birmingham ha portato all’individuazione dei melanomi con una straordinaria efficacia (99,5%). Non solo: al 92,5% riesce a diagnosticare le lesioni pre-cancerogene. Lo studio è stato effettuato su 22.356 pazienti lungo due anni e mezzo.

Il responsabile dello studio, Dr. Andrew Kashini, considera il software essenziale al fine di ottimizzare i tempi medici: “L’ultima versione del software ha evitato oltre 1.000 consulenze faccia a faccia nell’ambito dell’assistenza sanitaria tra aprile 2022 e gennaio 2023, risparmiando tempo che i clinici possono quindi dedicare a quei pazienti che necessitano di cure urgenti“.

Un gigante balzo in avanti accompagnato da un decisivo monito: il supporto di un dermatologo è fondamentale per rilevare i melanomi.