Ognuno porta avanti i propri interessi, ed è quello che ha fatto anche sua maestà il Crudo di Parma. Risentito un po' per le accuse e un po' per l'oltraggioso paragone con il bacon, il consorzio emiliano ha infatti tenuto a ricordare, oltre al fregio di prodotto DOP, anche il fatto che il gusto, il prestigio e la qualità del prosciutto siano proprio dovuti alla lavorazione, del tutto priva di additivi e conservanti in quanto fedele alle lunghe tempistiche che la tradizione ultra cinquantennale impone. Il Parma è un prodotto naturale e sano, contenente vitamine, ferro, zinco, amminoacidi essenziali, omega3 e antiossidanti, che lo rendono partner ideale per una dieta equilibrata e adatta a tutti, inclusi bambini, anziani e sportivi. Tesi, quella di un’alimentazione che si arricchisca anziché impoverirsi, confermata anche dal tenebroso chef Davide Oldani: “Sì alla carne, sì alle verdure, sì ai carboidrati. La varietà è la dieta intelligente”. Insieme alla misura. “L’unica cosa da eliminare dalla dieta” continua lo stellatissimo patron del D’O di Cornaredo “è la gola, quella fa male a tutti”. Si associano professori di neurobiologia e consulenti scientifici del Meat Advisory Panel. "Evitare il consumo di carne non è una strategia anticancro. Le mosse migliori per prevenirlo restano sempre smettere di fumare, evitare l'alcol e mantenere un adeguato peso corporeo, grazie a un'alimentazione sana e a regolare attività fisica".
In tutta sincerità, con la meravigliosa dieta mediterranea patrimonio UNESCO che ci ritroviamo, la minaccia non ci spaventa. Il monito sembra più indirizzato agli amici yankees, il cui menù non prescinde mai da trigliceridi e frittumi vari e per i quali l'obesità si contende con il tabacco il titolo di prima causa di morte (400 mila i decessi annui dovuti al sovrappeso nei soli States). Dobbiamo poi considerare che la statistica, purtroppo o per fortuna, è spesso smentita dalla realtà (e da twitter, vedi sopra): c’è chi abusa di sostanze dannose e campa cent’anni sano come un pesce, e chi, pur osservando l’integerrimo mantra mens sana in corpore sano arriva a contrarre le peggiori forme tumorali. Sembra quindi logico dedurre che la carne, come più o meno tutto, fa bene purché non si esageri. Ma infatti non è che fino a settimana scorsa fossimo tutti lì a sgozzare agnelli per colazione. Sarà il sottile proibizionismo alimentato dal buonsenso, sarà il brivido del rischio, saranno le opinioni contrastanti o l’acceso dibattito, sarà la "sindrome da presa della corrente" ma, dannazione, che voglia di fiorentina.

