5. Prendere il treno e andare al mare

Un’altra esperienza da provare è prendere il treno ad alta velocità, chiamato letteralmente treno proiettile, per una fuga al mare : tempo di percorrenza, un’ora secca. Il paesaggio è idilliaco.

Ad Atami si trova uno degli onsen più antichi del Giappone, ciò che noi traduciamo in terme: ci si immerge in una bolla temporale dove le camere dell’albergo sono allestite nella maniera più tradizionale, si dorme sul futon e si chiacchiera segretamente sul tatami, vestiti solo ed unicamente con lo yukata (una versione più leggera ed estiva del kimono).

La peculiarità degli onsen sono, appunto, le loro piscine termali naturali, divise tra donne e uomini: lasciati i vestiti all’entrata, ci si dimentica della confusione cittadina e ci si lascia avvolgere e cullare dalle acque calde.
Una seconda tappa fondamentale è la cittadina di Kamakura: una località marittima che attira turisti e scolaresche per la quantità di templi che vi si possono visitare, come quello del Grande Buddha.

Vi è inoltre una foresta di bambù, nettamente più piccola rispetto a quella di Arashiyama, nelle vicinanze di Kyoto, ma se i giorni sono pochi e gli spostamenti devono essere brevi, ne vale di gran lunga la pena. L’effetto è emozionante e gli alberi, esili e altissimi, inghiottiscono chi ci passa attraverso, con giochi di luce e vento. Ci si sente estremamente piccoli e dove non arriva l’uomo, per fortuna, con l’ingegneria, ci pensa la natura.
