Bombardamento in Siria: Quali Armi Sta Usando Obama?

L’ultima parte del bombardamento è stata portata a termine dai caccia F-18, lanciati dalla portaerei George H.W. Bush. Stando alle parole del generale Bil Mayville, direttore generale delle operazioni, il 96% percento delle armi usate in questo bombardamento sono “precision guided munition”, cioè progettate per colpire in modo preciso l’obbiettivo prefissato, diminuendo il più possibile i danni collaterali e le vittime civili. Ciò che però Mayville non ha voluto comunicare è quanto hanno contribuito gli alleati mediorientali nel bombardamento. Si teme molto poco.

Dalle parole di Mayville apprendiamo anche un altro fattore di estrema importanza: i raid aerei e missilistici non hanno coinvolto esclusivamente obiettivi riguardanti lo Stato Islamico come campi d’addestramento, depositi di armi e munizioni o centrali di comando, ma anche le roccaforti del gruppo terroristico Khorasan.

Tale gruppo, operante in Siria ma di origine pakistana, è affiliato al Al-Qaeda, e sebbene sia meno famoso e famigerato dell’Isis è ritenuto dal governo di Washington altrettanto pericoloso per la sicurezza nazionale. A differenza dell’Isis, con cui è in competizione, Khorosan non promuove una guerra santa sul territorio ma ha obiettivi occidentali. I terroristi affiliati a questo gruppo (molti dei quali occidentali), hanno trovato in Siria il terreno fertile per prosperare e fare proselitismo, ma hanno come principale scopo quello di colpire la civiltà occidentale nel proprio cuore e nei propri simboli. Tale fatto può aiutarci a capire quanto sia eterogeneo e complicato il mondo Jihadista operante nel vicino oriente, non riconducibile esclusivamente alla galassia IsisS