Donald Trump e Alexis Tsipras, tanto Diversi quanto Simili

La risposta è semplice, entrambi possiedono l’innato dono di fare inalberare e innervosire chiunque si metta sulla loro strada. Tsipras ci è riuscito con tutti i leader del vecchio continente e con la Commissione Europea, che ha definito “criminale” per il soffocamento finanziario imposto alla Grecia. Istituito un referendum nazionale, dove la maggior parte del paese ha votato contro l’austerità proposta dai creditori, Tsipras è tornato a Bruxelles e dopo aver smosso mari e monti si è dovuto inchinare alle volontà dei finanziatori che tanto aveva fatto arrabbiare nei giorni precedenti.

Trump, dal canto suo, non si è comportato da meno con i leader del Partito Repubblicano, sminuendo John McCain a eroe di guerra, tralasciando in toto qualsiasi considerazione sulla sua carriera politica. Come se non bastasse, ha deciso di far infuriare anche le minoranze etniche latinoamericane presenti sul suolo degli Stati Uniti, pari a circa il 17% della popolazione, avanzando l’ipotesi che per gli USA sarebbe stato molto meglio invadere il Messico anziché l’Iraq, e continuando su questo argomento ha affermato la volontà, in caso di vittoria alle elezioni, di erigere un muro lungo tutto il confine messicano, per evitare l’approdo in terra americana di spacciatori e stupratori.