La Caduta di Erdogan: Tutto Quello che c’è da Sapere sulle Elezioni Turche

IL POTERE DELLE OPPOSIZIONI - L'esito delle urne è stato però sorprendente: AKP si conferma primo partito con il 40% dei suffragi, conquistando però solo 258 dei 276 seggi sufficienti per ottenere la maggioranza. Seconda forza si conferma il partito di centro – sinistra kemalista CHP al 25% (131 seggi conquistati).
Ma la vera grande sorpresa di queste elezioni è l'ingresso in Parlamento del partito filo – curdo Hdp, guidato da Selahattin Demirtas che ha portato il suo movimento – che ricorda per molte delle sue caratteristiche Podemos – oltre il 13 %. La legge elettorale turca prevede infatti uno sbarramento molto alto: si può essere rappresentati nella TBMM solo se si arriva al 10%.

Questo equilibrio porta ad un'incertezza per il futuro: da un lato si fa strada l'ipotesi che Erdogan possa chiedere al partito nazionalista Mhp (giunto al 16%) di formare un governo di coalizione; dall'altro si pensa che le opposizioni possano allearsi per impedire all'AKP di avere i numeri per formare un esecutivo che non sia di minoranza (con 258 seggi su 550). L'ultima opzione, che è quella che prende sempre più corpo, prevede un ritorno alle urne. Il lunedi nero della Borsa di Istanbul indica che va trovata il prima possibile una soluzione efficace per risolvere una situazione complessa.