Ma la supremazia delle università americane (la numero uno University of Pennsylvania è in foto qui sotto) si concretizza anche in un altro aspetto della questione: più di un quarto dei miliardari iscritti a corsi triennali erano provenienti da altri paesi, dato che balza al 39% se vengono considerati i corsi post-laurea. Statistica che può essere interpretata in due modi: elevata attrattività del sistema universitario USA per i detentori di grandi capitali, elevate opportunità di guadagno per gli studenti che ne fanno parte. E non è un caso che gli Stati Uniti siano il paese con il maggior numero di miliardari, 571.
E’ indubbiamente interessante andare ad esaminare nel dettaglio la fonte di tali patrimoni: nel 55% dei casi sono auto-prodotti, nel 19% completamente ereditati; la rimanente porzione presenta un mix dei due fenomeni. E questi dati dimostrano come l’educazione superiore rivesta un ruolo cruciale nel perseguimento del benessere economico.
E' difficile ora fare una distinzione troppo netta, ma è possibile affermare che le storie di successo dei vari Zuckerberg e Gates rappresentino più l’eccezione che la regola.

