Cosa ne pensate dello stato attuale della scuola Italiana? E soprattutto del Piano nazionale scuola digitale?
È evidente che la scuola italiana ha importanti esigenze di miglioramento sia lato infrastrutture, che lato connettività e dotazioni hardware, che in termini di formazione docenti all'utilizzo delle nuove tecnologie. Ha, in definitiva, bisogno di un forte supporto in termini in primo luogo di finanziamento pubblico, affinché possa divenire una scuola veramente in grado di formare persone capaci di misurarsi con il mondo dell'Università e del lavoro che li aspetta.
Qualsiasi iniziativa pertanto che miri al miglioramento di questa situazione va ascoltata e esaminata attentamente: ci conforta sicuramente l'attenzione che al momento esiste lato Ministero nei confronti della scuola digitale, attenzione che in piccola parte ci ha riguardato negli incontri precedentemente citati.
Sicuramente, ci sembra opportuno sottolineare la necessità di aumentare il coinvolgimento dei protagonisti della scuola nel confronto, soprattutto i docenti, che sempre più si incontrano in rete per scambiarsi autonomamente opinioni, idee, suggerimenti su quella piattaforma piuttosto che su quel nuovo metodo didattico. L'entusiasmo che verifichiamo ogni giorno incontrando docenti e studenti ci conferma che la strada verso il digitale è ormai tracciata, pertanto va supportata e incentivata in ogni maniera.
Quali sono i vostri progetti futuri?
I progetti per il futuro sono vasti e molti ambiziosi: stiamo stringendo importanti partnership per ampliare le funzionalità di Fidenia, ad esempio con QuestBase, software molto noto ai docenti italiani per creare numerose tipologie di questionari auto-valutanti, oppure con ePubEditor, prodotto altrettanto noto per creare ebook e dispense multimediali e interattive. Cerchiamo quindi di creare sinergie con altre startup del nostro ambito per offrire ai docenti italiani strumenti efficaci in unico ambiente, affinché non siano più costretti, come accade ora, a saltare da un software all'altro per ogni singola esigenza didattica. Parallelamente stiamo studiando soluzioni ulteriori su vari ambiti, ad esempio sul tema dei bisogni educativi speciali così come dell'orientamento sia verso il mondo dell'università che quello del lavoro. Il fermento pertanto non manca nella nostra startup. Oltre ai vari progetti già in cantiere, raccogliamo con grande attenzione i feedback e i suggerimenti che ci arrivano quotidianamente dagli utenti di Fidenia, per migliorare costantemente il prodotto e renderlo sempre più conforme alle reali esigenze dei docenti e del mondo scuola nella sua totalità.
