Non si tratta di beneficenza, ma di inventare un nuovo mercato, che possa sostenersi e riproporsi, così come suggerito dal premio Nobel per la pace Muhammad Yunus “If you can create a real business, the beginning of a prototype, you can change the world”. Quella che è stata definita da Bill Clinton come “una delle 5 idee potenzialmente capaci di cambiare il mondo in meglio” è oggi la più grande competizione al mondo per studenti e risponde al nome di Hult Prize, con la benedizione a la partnership della Clinton Global Initiative.
La complessità delle problematiche trattate e la loro portata globale rendono il compito davvero arduo a tutti quegli studenti che, dal 2009 in poi, si cimentano in un’avventura che potrà cambiare la vita di milioni di persone. Nel settembre 2013 fu un futuristico allevamento d’insetti commestibili a salire sul gradino più alto del podio, con il compito di contribuire a risolvere il problema della fame nel mondo. Praticabile in ogni angolo del globo, un basso investimento di partenza, un progetto sostenibile. Questi gli ingredienti per arrivare alla finale che, presenziata dall’ex presidente degli Stati Uniti d’America, va in scena ogni settembre a Boston.
