Per i sei team finalisti, prima della grande notte, c’è un obbligatorio periodo di incubazione presso ‘Hult Prize Start-up Accelerator’ sempre a Boston. La passata edizione invece vedeva i partecipanti alle prese con le precarie condizioni di salute degli abitanti delle periferie del mondo, soprattutto con un dato statistico inequivocabile: una persona su quattro nelle slum muore a causa di malattie cardiovascolari facilmente diagnosticabili, prevenibili, curabili. Anche in questa passata edizione il mondo degli insetti si è ritagliato un ruolo da protagonista ed un gruppo di studenti francesi ha strappato il biglietto per Boston (dove però non riusciranno ad avere la stessa fortuna), con un alveare di api le quali, attirate dagli zuccheri emanati dall’uomo durante la respirazione, sarebbero in grado di diagnosticare, al di là di ogni ragionevole dubbio, se il paziente è affetto da diabete o meno.
Quest’anno si ritorna proprio su quei banchi di scuola dove 6 anni or sono tutto ebbe inizio. L’obiettivo proposto dalla Clinton Global Initiative è oggi quello di implementare la scolarizzazione dei bambini al di sotto dei 6 anni di età. 70 milioni di bambini in tutto il mondo non possono andare a scuola ogni giorno. Meno dell’1% di quello che il mondo spende in armi, basterebbe per mandare ogni bambino a scuola. Si riuscisse a dare vita all'idea, sarebbe un cambiamento epocale. Un cambiamento per un mondo migliore.
