ll Brasile ha deciso: Dilma Rousseff ha sbagliato e ora deve pagare. Alla guida del Paese sale il vicepresidente Temer. Intanto, in Spagna, si profila la terza elezione nazionale in un anno.
Dal mondo
Il Senato brasiliano ha votato definitamente per la destituzione di Dilma Rousseff che segna la fine dell’egemonia del partito dei lavoratori dopo 13 anni di governo. Assume l’incarico Michel Temer, leader del Partito del movimento democratico brasiliano.
La Spagna non riesce ad eleggere un Governo: la coalizione di Mariano Rajoy non è riuscito ad otteenre la fiducia dal parlamento. Ci riproverà venerdì 2 settembre, quando sarà sufficiente ottenere una maggioranza relativa, tuttavia le chance di formare un governo restano piuttosto risicate. Non si può quindi escludere la terza tornata elettorale nel giro di un anno.
Successe oggi
Nel 1969, in Libia, un colpo di Stato portava al potere il colonnello Mu’ammar Gheddafi.
In Italia
Tra giugno e luglio il numero degli occupati cala di 63 mila unità. Si interrompe il trend di crescita degli ultimi mesi. Nello stesso periodo il tasso di disoccupazione scende all’11,4% ma aumenta il numero degli inattivi.
Con trenta slide ben confezionate il Governo presenta i risultati del proprio mandato: #trenta mesi di governo Renzi in numeri.
Economia e mercati
Stando a quanto riporta Bloomberg, gli strategist non si fidano della calma di agosto dei mercati. Il capo analista quantitiavivo di Bank of America Merrill Lynch, ha fatto notare che il mese di settembre è storicamente il mese con la peggiore performance mediana.

In Cina, l’indice PMI manifatturiero di luglio è salito sopra la soglia di 50 (espansione) raggiungendo quota 50,4, ai massimi da oltre un anno. L’indice non-manifatturiero è sceso leggermente da 53,9 a 53,5.
Occhio al dato
In mattinata è atteso l’indice manifatturiero italiano di agosto. Il dato relativo all’Eurozona dovrebbe stabilizzarsi intorno a 51,8 e negli USA intorno a 52,1.

