Inoltre, dalla survey, nonostante i grandi passi avanti fatti nel campo degli standard, è emerso che “le infrastrutture ad oggi utilizzate per fornire i servizi M2M sono inadeguate a soddisfare le esigenze trasmissive, così come le soluzioni tecnologiche sono estremamente frammentate e le piattaforme risultano di natura prevalentemente proprietaria: è dunque necessario incentivare lo sviluppo di piattaforme standard, eventualmente anche attraverso l’intervento pubblico.”
Con la mole di oggetti connessi, che vanno dalle connected car alle smart city, diventa, infatti, di vitale importanza una standardizzazione per garantire una migliore efficienza e qualità nell’utilizzo dei servizi a beneficio dei cittadini, delle imprese e così via. I passi da fare in questa direzione, quindi, sono molti e l’Autorità garante è già a lavoro.
