Ivana Bartoletti, un’Italiana nel Partito Laburista Inglese: Ecco Perché Sadiq Khan è Stato Eletto Sindaco di Londra

Boris Johnson americano di nascita, Sadiq Khan origini pakistane...Londra è l'emblema di una città multietnica da decenni, la proposta di Khan riguardante la priorità concessa ai londinesi di poter usufruire per primi dei nuovi progetti edilizi non fa a cazzotti con il melting pot presente a Londra e la sua filosofia di società pluriculturale eterogenea ?

“No. Perché per essere Londinesi non ci vuole molto. Bisogna lavorare qui e contribuire qui. Parliamoci chiaro - a Londra ci vuole un mix. Gli appartamenti comprati dal mercato assicurativo e quotati nelle borse di Hong Kong fanno parte della realtà. Certo, alzano i prezzi delle case per i lavoratori ma è anche vero che sono comprati con i risparmi dei lavoratori e pagano le loro pensioni. Quindi bisogna essere realisti - Londra è la città della finanza, e tale deve rimanere. Ma non può essere tutto cosi. E' una questione di equilibrio. Che se ne fanno le aziende di una citta' per ricchi se poi non possono assumere i lavoratori perché questi non riescono a vivere a una distanza ragionevole dall'ufficio? E lo stesso vale per le scuole e la sanità. La città deve funzionare per tutti, non solo per pochi milionari”.

Come ultima domanda uno sguardo alle amministrative italiane, un suo punto di vista sulla situazione (che oserei definire drammatica) della Capitale in vista della elezioni.

“Su questo non saprei. Io amo Roma, pur essendo cresciuta a Pordenone e avendo studiato nella favolosa Trieste. Pero' non seguo le vicende della politica romana. Credo però che nelle città si giochi il futuro e, pertanto, vorrei che Roma fosse in grado di risolvere i suoi problemi di governabilità. E' una città complessa che ha bisogno di essere amministrata con rigore, ambizione, credibilità e coraggio. Parlando con amici che hanno attività imprenditoriali e che cercano il meglio possibile, mi pare di percepire che il problema sia di fiducia nella classe politica di poter migliorare le cose. Ecco, questa credo sia la sfida della sinistra a Roma come ovunque”.