Ivana Bartoletti, un’Italiana nel Partito Laburista Inglese: Ecco Perché Sadiq Khan è Stato Eletto Sindaco di Londra

Ivana, in Italia hai toccato con mano la politica nazionale lavorando con Fassino e D'Alema, per poi continuare su questa strada a Londra, potendo così osservare questo panorama da due punti di vista differenti. Secondo te, al momento, quali sono le differenze più sostanziali tra il fare politica in Italia e il fare politica in Inghilterra?

“La Gran Bretagna è un paese più dinamico, in cui tutto cambia molto velocemente. Il dibattito politico si evolve rapidamente e cosi le persone che ne fanno parte. In Italia, invece, ci vuole di più affinché le cose cambino - anche se è un paese capace di grande coraggio. In più, qui la politica è un lavoro - non dissimile da altri. Quindi forse il parlamentare è più visto come un funzionario, un servitore dello stato senza quell'aurea che la stessa funzione riveste in Italia.  Per il resto, posso confermare che la politica è uguale dappertutto: passione, divisioni, coraggio e ambizione”.

Un passo del genere in Italia sarà possibile in un futuro prossimo? E che cosa dovrebbe cambiare nella mentalità degli italiani affinché questo possa accadere?

“Le cose stanno cambiando dappertutto, perché così è il mondo e la sua direzione di marcia. Dobbiamo però stare molto attenti. Quel che sta accadendo in Austria è pericoloso così come il dibattito sul Referendum qui in Gran Bretagna. Dobbiamo essere vigili perché non prevalga la paura. E per farlo, dobbiamo tutti capire che la società multietnica ha le sue sfide e difficoltà. I fenomeni migratori cosi come i cambiamenti globali avvenuti nel lavoro (la tecnologia in primo luogo) ha portato nuove sfide. Le fabbriche chiudono e, con loro, cambia il mercato del lavoro. La competizione globale ci richiede di essere preparati, di puntare sulla specializzazione per sopravvivere. Tutto questo porta con sé cambiamenti notevoli al tessuto sociale e significa anche che settori della popolazione non traggono beneficio dalla popolazione, anzi ne soffrono. Da qui il successo di Trump in America, di Farage in UK e di Le Pen in Francia. Dobbiamo fare i conti con il cambiamento, abbracciarlo ma anche guidarlo, altrimenti temo che l'Europa si spaccherà e trionferanno i populismi. Dico questo perché Sadiq Khan ha rappresentato un messaggio di speranza e coraggio proprio in questa direzione. Non ha sminuito le paure delle persone, ma ha reinventato il messaggio di giustizia sociale e uguaglianza che può vincere nel 2016”.