La Cina e la Tortura: Storia di un Mercato dell’Orrore

Quale sarà il futuro di questo particolare tipo di mercato nessuno può dirlo, ma una cosa è certa: come riportato da Amnesty International e da Omega Research Foundation, questo genere di business è stato reso possibile solo ed unicamente grazie agli inefficaci e talvolta inesistenti controlli sull’esportazione da parte delle autorità cinesi. Un mercato caratterizzato da una scarsa trasparenza e da nessuna valutazione degli acquirenti in relazione al prodotto di vendita, che ha portato ad anni di violenze ingiustificabili.

La necessità di una riforma radicale dei regolamenti dell’export cinese sembra ormai necessaria, per fare il primo passo fondamentale verso “la fine del trasferimento di attrezzature utilizzate per violare i diritti umani” a Paesi non curanti delle leggi internazionali.