La cultura del gioco online: tra passione, community e spettacolo

Negli ultimi anni il gioco online ha subito una straordinaria trasformazione, passando da semplice passatempo a fenomeno culturale. Questo nuovo modo di vivere è stato in grado di plasmare il modo in cui le persone interagiscono, si intrattengono e soprattutto costruiscono relazioni. Una volta, infatti, si trattava solo di premere pulsanti su un controller e completare missioni in solitaria. Al massimo si invitava qualche amico a casa e si giocava alla console. Ma grazie all’online il gaming ha conosciuto una dimensione globale dell’interattività, con le piattaforme in cloud, i social, i live show e le attività multiplayer. Diventando in questo modo un’esperienza collettiva fatta potenzialmente di decine di milioni di persone riunite in una community di gioco. E c’è anche un altro aspetto da considerare: grazie all’online si è capito che si potevano creare veri e propri eventi dedicati e innovative forme di intrattenimento che vanno oltre i confini tradizionali dei mezzi di comunicazione e si affidano a piattaforme e strumenti in grado di raggiungere ogni angolo del pianeta in un attimo.

I game show

Un esempio immediato sono i live show, dai concerti virtuali agli spettacoli e ai giochi. Si pensi ad esempio al rapper Travis Scott che nel 2020 si è esibito con un concerto su Fortinite in un mondo virtuale davanti a oltre 12 milioni di spettatori. Un evento che ha unito musica, grafica spettacolare e ovviamente interattività come nessun palco fisico avrebbe potuto fare. Questo significa community. Luoghi virtuali che nascono spontaneamente, il più delle volte, attorno ai giochi di maggior successo, come World of Warcraft o Destiny 2. Qui i gamers si organizzano e si supportano a vicenda e questo molto spesso porta a creare nuove amicizie che a volte trascendono anche l’ambito virtuale. Anche perché non esiste solo il mondo dell’etere. Occasioni per creare relazioni si verificano anche grazie a fiere e convention come il BlizzCon o nei tornei di eSport che si giocano in un luogo fisico. In questo modo il digitale e il virtuale si incontrano con la relazione di persona. Stessa cosa accade con i game show, occasioni di divertimento che uniscono intrattenimento e partecipazione. Di recente un esempio di game show digitale molto popolare è sicuramente Crazy Time, una sorta di ruota della fortuna, ma vanno citati anche Sweet Bonanza Candyland e Big Quiz, tutte occasioni di divertimento che mettono insieme “in una stessa stanza”, milioni di persone.

I social

Naturalmente la rivoluzione interattiva non poteva non passare dalle piattaforme social, come Twitch e YouTube Gaming, le quali hanno trasformato i videogiochi in uno spettacolo dal vivo. Qui i giocatori sono anche performer e influencer, e grazie alle loro dirette, che attirano milioni di spettatori, creano un’esperienza diversa. Si dialoga, si discute, ci si confronta su un gioco, ed è anche un modo per competere l’uno contro l’altro. Oggi, infatti, lo streaming e le live chat sono parte integrante dei giochi.

La verità è anche che oggi i gamers vogliono longevità del gioco ma immediatezza di esecuzione. In parole povere si vuole giocare per tanto tempo ma in maniera intuitiva. Si cercano grandi sfide e adrenalina. E se questo viene fatto insieme ad altre persone, tanto meglio. È chiaro come quasi tutti i titoli di nuova generazione abbiano una longevità offline molto limitata ma poi esplodano davvero quando si accede alle modalità multigiocatore.