La Finanza Internazionale ed il Pensiero Islamico: Tra Immoralità e Regolamentazione

Lo scoppio di bolle finanziarie sono, oramai, una costante del nostro sistema capitalistico occidentale. Una politica monetaria espansiva senza una politica fiscale di investimenti “socialmente responsabile” è l’inizio di una nuova “bolla finanziaria”. Con i tassi sostanzialmente a zero per banche e assicurazioni iniziano i veri guai: infatti anche i tassi attivi (ricavi per banche e assicurazioni) si riducono, mentre i costi di gestione rimangono fissi nel breve e medio termine determinando la riduzione del margine a fronte di una posizione debitoria sempre più difficile da ridurre.

I soli soggetti economici che avranno un vantaggio da questa situazione caratterizzata da tassi d’interessi sostanzialmente a zero sono le imprese che potranno utilizzare i prestiti per investimenti appunto “responsabili”. Sviluppando ulteriormente l'argomentazione ci porterebbe a considerare filosoficamente i concetti di responsabilità ed utilità nelle due impostazioni economiche. Per ci limitiamo a concludere che osservare i principi sui quali si fonda la finanza islamica potrebbe aiutarci a convincerci che da questa “trappola” se ne può uscire solamente facendo un vero piano di infrastrutture “socialmente responsabili” e, aggiungerei, utili per lo sviluppo.