La Storia di Yukawa e Goto: i Due Ostaggi Giapponesi Uccisi dall’Is che Guideranno la Politica Belligerante del Sol Levante

IL FATTO

yukawa

A Luglio, però, Yukawa decide di fare ritorno in Siria. Il destino, però, non è dalla sua parte. Dopo pochi giorni viene rapito ancora dai ribelli e, questa volta, consegnato nelle mani dello Stato Islamico. Goto, venuto a conoscenza del fatto, decide di partire alla volta del paese arabo, con l’intento di salvare (ancora una volta) l’amico. Questa volta, però, i due non sono fortunati. Dopo pochi giorni dall’arrivo in terra siriana di Goto, l’IS, attraverso un video, rivela di avere in ostaggio entrambi i giapponesi, invitando il governo nipponico a pagare 200 milioni di dollari per riavere indietro i due uomini. Il Paese del Sol Levante, però, attraverso le parole del Premier Shinzo Abe, fa sapere di non avere intenzione di cedere alle richieste dei rapitori, promettendo alla cittadinanza la loro liberazione. Il 25 gennaio scorso, però, l’IS diffonde un video in cui Kenji Goto, con in mano le foto che ritraggono il compagno decapitato, chiede al proprio governo di pagare la cifra richiesta e di provvedere al rilascio di Sajida Al-Rishawi, la donna kamikaze irachena, accusata di essere complice nell’attacco che nel 2005 causò 57 morti ad Amman. Di fronte a queste richieste, il comportamento del governo giapponese non cambia. Così, pochi giorni dopo, il 30 gennaio per l’esattezza, l’IS rende noto di aver decapitato anche Kenji Goto.