Lo Stato Islamico Utilizza un Sistema di Pagamento Russo per Raccogliere Fondi

A gestire questa forma di finanziamento online sarebbe Murad Atajev, un attivista che in passato ha aperto i contatti del gruppo militare sia su Facebook che su VKontakte, un social network russo, per attivare e diffondere la propaganda jihadista su diverse piattaforme. Le attività principali di ShamToday sono il reclutamento e la divulgazione di notizie sulle attività dello Stato Islamico in Russia. E’ stato proprio un annuncio recentemente pubblicato da ShamToday e contenente una richiesta di donazioni attraverso il sistema di pagamento online Qiwi ad aver allertato le autorità.

Ma perche Qiwi? I militanti, come milioni di cittadini russi, preferiscono usare Qiwi perchè il servizio consente alle persone di trasferire denaro elettronicamente senza dover trasmettere informazioni sensibili e senza dover avere un conto bancario intestato a proprio nome. Secondo la notizia diffusa da Radio Europe negli ultimi giorni, i militanti dell’IS che vogliono donare al ShamToday possono farlo sia tramite Qiwi sia tramite il proprio smartphone, attraverso una donazione fatta da un conto Qiwi al conto ShamToday, i cui dati vengono forniti dal gruppo su richiesta del donatore.

L’uso di sistemi elettronici di pagamento come Qiwi non è nuova per i gruppi armati. Da anni i legislatori russi si battono per reprimere l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronico come questo per il finanziamento di cellule terroristiche. Nel gennaio del 2014, un gruppo di parlamentari della coalizione Russia Unita, insieme all’estrema destra, rappresentata dal Partito Liberal Democratico, ha presentato una serie di emendamenti per far figurare il pagamento elettronico come attività terroristica. Una modifica emendata il 5 maggio 2014, quando sono stati autorizzati pagamenti anonimi solo per cifre inferiori ai 15mila rubli (poco meno di 300 euro).