Il Mercato Dell’Arte? Bellezza, Numeri e Passione

In merito a questo secondo aspetto, si parla spesso di mercato dell'arte. Che cos'è esattamente?

Il mercato dell'arte è un sistema di attori che, a vario titolo, lavorano per cercare di prezzare l'arte. Sono moltissimi: musei, gallerie, case d'asta, collezionisti e via dicendo. È piuttosto complesso, ma i più grandi attori sono sempre i soliti e sono i nomi più famosi del mondo. In termini tecnici, il mercato dell'arte si divide in due filoni: quello primario, composto dalle gallerie, e quello secondario, fatto invece dal mercato vero e proprio, cioè domanda e offerta.

Qual è la posizione e la situazione dell'Italia in questo settore?

L'Italia rappresenta circa poco più del 2% del mercato europeo e circa lo 0.8% di quello globale. È poco, è vero, ma la situazione non è così tragica. In Italia esistono grandi collezionisti che acquistano per amore (per esempio Prada o Trussardi: basti pensare a cosa stanno facendo a Milano). I numeri sono bassi, perché i grandi collezionisti italiani spesso non comprano in Italia, ma all'estero. Negli ultimi anni, però, nel segmento di mercato più basso c'è stata un segno di ripresa. E poi, al di là della domanda italiana, è l'offerta la parte più interessante: la nostra arte piace moltissimo ed è altamente richiesta. Nel maggio 2014 Sotheby's ha registrato un'asta da record per l'Italia: 20'000'000 di euro di vendite.  Mica male.

mercato arte fiera

Come si spiega il valore di un'opera d'arte? Da cosa dipende? 

Dipende da moltissimi fattori. A volte può dipendere dalla moda: un trend momentaneo può far schizzare alle stelle il prezzo di un determinato artista. Se si pensa all'arte come sistema, i fattori sono moltissimi. Fontana, per esempio, ha prezzi che variano moltissimo per formato, armonia dei tagli, anni di produzione e colore. Ma anche i galleristi contano parecchio: se il nome di un artista finisce nella galleria di personaggi molto conosciuti nel settore, allora quel nome ha buone probabilità di crescere anche in termini economici. Del resto, è più semplice di quello che si pensa: se si rende un'opera o un nome brand, andrà forte. Poi ci sono sempre artisti storici stabilizzati, che non muoiono mai: basti pensare a Warhol.