Nuova Recessione? Niente Panico

Ci sono segnali di un andamento economico americano che sta rallentando la propria velocità:

Sul mercato del lavoro: l’ultimo dato disponibile mostra una creazione di posti di lavoro inferiore alle aspettative;

Sugli utili societari: i profitti delle aziende che compongono l’indice dello Standard and Poor’s 500 sono in calo dal 2014;

Sul consumo di petrolio: in questo momento negli Stati Uniti la domanda di benzina è debole.

Sulle vendite di auto: considerate che in questi anni sono sempre cresciute, di 66 volte per la precisione, e l’anno scorso sono state vendute la cifra record di 17,5 milioni di auto. Sicuramente non si compra un’auto nuova se ci si aspettano momenti d’incertezza sul proprio posto di lavoro. La diminuzione delle vendite è un chiaro indice della fiducia sul futuro da parte dei consumatori. L’ultimo dato vede una discesa di circa il 4% delle vendite di automobili.

Tutto ciò non segnala null’altro che i consumatori americani stanno cominciando a tagliare le spese. Infatti i responsabili degli acquisti delle aziende si adeguano: non stupisce che l’indice che rappresenta questi acquisti sia sceso da 53 a 49, varcando la nota (per gli addetti ai lavori ) soglia del 50 confine tra un andamento di crescita e la recessione.

Dal lato della domanda internazionale le cose non stanno meglio. Infatti sia l’Europa che i Paesi emergenti stanno mostrando una crescita debole e in ogni modo in rallentamento. L’analisi dei dati potrebbe continuare, ma ogni “promessa è debito”, quindi, prima di concludere, vorrei dire cosa fare per utilizzare al meglio il tempo che rimane prima che la prossima recessione ci colpisca.