SmartAnalytica, il Tuo Sguardo sul Mondo: Roulette Russa e Nuovo Ciclo Economico

Ma i round continuano, e piu’ la situazione si fa disperata a casa, piu’ la posta si fa alta, il margine di errore cresce e si e’ disposti a bluffare apertamente per giocarsi tutto. Cosi la Russia continua la lobby nei Balcani, anche questa settimana dopo la visita del Ministo Rogozin a Belgrado, il quale ha ricordato ai serbi che dovrebbero “stare attenti ad entrare nell‘UE, vista la burocrazia eccessiva che corrode le identità nazionali”. Il diplomatico russo ha inoltre offerto apertamente missili terra area S300 per manifestare il proprio supporto all’alleato nei Balcani, ricordando che con tali sistemi difensivi avrebbero non solo evitato l’assedio NATO, ma che la Serbia farebbe facilmente fronte alla rapida escalation di armamenti croata che potrebbe colpire la Serbia a distanza. A seguire, il primo ministro Vucic ha dichiarato che “la Serbia sarebbe rimasta militarmente neutra, ma che non permetterà neppure di divenire un target facile”.

 

Inizio col botto(m)

Solitamente a inizio anno si prende del tempo per analizzare i dati macroeconomici in prospettiva del ciclo economico seguente, si fanno delle predizioni, e si aspettano i risultati di esercizio finale dell’anno precedente. Tuttavia ad oggi i principali mercati internazionali sono negativi di quasi il 10% da inizio anno, e cioè da esattamente due settimane. Non proprio uno scenario economico roseo dunque, che nonostante inebriato dalle politiche monetarie espansionistiche fatica a crescere anche in parte per il basso livello di inflazione, sia in Europa che in America. 7 anni ci separano dall’utlima crisi finanziaria mondiale e il rischio di attraversare un altro ciclo economico negativo protratto è sempre piu’ possibile.

Mercato Azionario

J.  Mauldin, celebre pensatore e investitore americano, sostiene che potremmo giungere a una recessione mondiale nel caso in cui l’America veda un crollo nel mercato finanziario. E proprio come eventuali cause di cio’ indica tre aree principali: Europa, Medio Oriente e Cina. Per quanto riguarda la prima, se la crisi dei migranti si aggrava e Schengen viene ostacolato da politiche populiste, l’UE potrebbe rimanere prigioniera dei propri sbagli e cadere nel profondo di un'altra crisi sovrana del debito di uno dei suoi paesi, Italia compresa. Nella penisola Araba, se i prezzi del petrolio continuano a rimanere a questi livelli è possibile che le liquidazioni di investimenti di fondi sovrani aumentino per allocare fondi alle spese fiscali, dunque facendo crollare i mercati azionari internazionali. Infine, se la Cina continua a deprezzare lo Yuan, questo potrebbe causare una guerra alla svalutazione delle valute mondiale, causando uno scenario di “stagflation”, ovvero un’economia stagnante in recessione caratterizzata da una decrescita dei prezzi.