USA, Presidenziali 2016: una Sfida a Colpi di Design

Dopo la vittoria, nelle ultime due elezioni, di Barack Obama al grido di “yes we can” e “change”, la politica comunicativa dei diversi schieramenti ha avuto un ruolo sempre maggiore in clima elettorale. A confermarlo sono stati i principali quotidiani americani, che, all’ufficialità delle candidature dei singoli esponenti, hanno accompagnato una breve critica dei loro loghi, dando vita a una sfida curiosa dal punto di vista del design.

A sollevare un polverone sono state le parole di Sol Sender, il graphic designer che nel 2008 curò il logo della campagna elettorale di Barack Obama. “Nel complesso la qualità è scadente: cattiva tipografia, composizioni deboli, simboli che non si distinguono”. La varietà dei loghi offerta da questa tornata elettorale è assai ampia: si parte dalle fiamme scelte da Cruz e Paul per ravvivare il significato dei propri simboli, passando dalla H con una freccia rossa per la Clinton, fino ad arrivare alla scelta di Rubio, che ha optato per una mappa degli Stati Uniti a sostituire il punto sulla i del proprio nome.

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