USA, Presidenziali 2016: una Sfida a Colpi di Design

Secondo Sender, a livello grafico, a spuntarla potrebbe essere la Clinton, che con la propria iniziale sfrutterebbe la campagna già intrapresa nel 2008 da Obama, che si presentò all’elettorato con una O a stelle e strisce. “Un simbolo autonomo – dice Sender – che può funzionare indipendentemente dal nome del candidato. Visivamente c’è una grande varietà di elementi nel suo logo: il suo nome, l’anno”.

E’ ancora presto per dire chi spunterà la battaglia delle primarie e si candiderà, con il proprio logo accanto ai simboli dei rispettivi partiti: un elefante (repubblicano) e un asino (democratico). Una tradizione che deriva da alcune curiosità: la storia vuole che dal 1828 il partito Democratico venga raffigurato da questo animale, perché Andrew Jackson, allora candidato alla casa bianca, fu definito un asino dagli avversari.
I repubblicani, dal canto loro, adottarono accanto al colore rosso, una simbologia raffigurante un elefante a stelle e strisce perchè
il pachiderma, inventato dal fumettista Thomas Nast, apparve per la prima volta sulla rivista “Harper’s Weekly” il 7 Novembre 1874, in una vignetta raffigurante una fittizia fuga degli animali dallo zoo di Central Park, per rappresentare l’elettorato.

Una nuova prospettiva attraverso cui guardare un avvenimento così importante come le elezioni presidenziali americane, che, dopo il primo presidente di colore della storia, potrebbe consegnare le chiavi della Casa Bianca alla prima donna presidente.