aGesic: Risolvere il Problema degli Infortuni sul Lavoro in Modalità 2.0

Per che cosa si caratterizza aGesic rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato?

Innanzitutto noi utilizziamo un software, mentre la maggior parte dei nostri competitor utilizzano dispositivi hardware, come ad esempio radioline che spesso però sono soggette ad invio di falsi allarmi. Infatti se consideriamo la categoria dei cosiddetti “uomo a terra”, quando l’hardware si gira, anche qualora ciò fosse dovuto ad un abbassamento volontario dell’operatore, l’allarme viene inviato alla centrale.

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Ci sono anche alcuni hardware che hanno funzionalità molto simili a quelle di aGesic, ma sono molto costosi. Un altro punto a sfavore dei nostri competitor è legato alla rapidità di invecchiamento dei dispositivi hardware  in quanto per poter usufruire degli aggiornamenti tecnici è necessario acquistare un nuovo dispositivo. Il nostro vantaggio è che essendo un software, ogni aggiornamento avviene tramite l’applicazione su tutti i dispositivi automaticamente.

A ciò va inoltre aggiunto un punto importante: il telefono fornito dall’azienda su cui è già installato aGesic, è visto dall’operatore  come benefit, non come uno strumento di monitoraggio. Inoltre non è richiesto all’operatore di avere un altro dispositivo con sé oltre al normale cellulare.

A chi si rivolge aGesic?

Il nostro target primario sono tutte quelle aziende che hanno operatori sul campo che lavorano in condizioni remote, di pericolo e anche di isolamento. Ad esempio  tutte quelle aziende  che operano nel settore della gestione dei servizi di rete, dell’impiantistica, della manutenzione, dei cantieri, etc.. Stiamo inoltre  implementando una nuova funzione, che al momento però è ancora in fase di testing, nata per risolvere il problema della sicurezza degli operatori sui mezzi pubblici: autisti di autobus e taxisti. Questo consentirà , senza dover compiere operazioni particolari, ma solo avendo il proprio smartphone in tasca, di inviare la richiesta di intervento pronunciando semplicemente la parola “aiuto”.