BRRD, Il Nuovo Accordo EU sul “Fallimento Ordinato” degli Istituti Bancari

La spirale di sfiducia così innescata non potrebbe certo essere arginata dall’intervento rassicurante di qualche primo ministro né tanto meno da qualche ordine di acquisto da parte dei tanti vituperati “speculatori”, che non comprerebbero mai titoli dell’istituto senza la garanzia statale.

Anzi, questi non potrebbero avere occasione migliore per dimostrare la loro voracità, utilizzando la vendita allo scoperto (scommettere cioè al ribasso del titolo) per cercare di incassare laute plusvalenze. Senza nessun tipo di supporto, un istituto finanziario che si dovesse trovare in questa spirale, non avrebbe nessuna possibilità di sopravvivenza. A voler pensare ancor peggio, chi può assicurarci che una situazione come quella appena descritta non possa essere montata ad arte da un “consorzio” di banche, per eliminare uno scomodo concorrente? (abbiamo già visto anche questo forse…).

A ben riflettere, la frase di Tacito non è così fuori luogo, perché rispecchia comunque una situazione ricorrente quando si cade nella “trappola regolatoria”, quando cioè si attua un incremento delle pene, stabilendo una quantità' infinita di circostanze e di norme senza però riuscire ad arginare il problema, e senza considerare il rischio di incentivare altri atteggiamenti non meno pericolosi.