Buona Scuola, le Tre Caratteristiche Principali che un Insegnante Deve Avere

L’insegnante mette la sua conoscenza a servizio del prossimo e per fare ciò deve riuscire a trasformare concetti a volte anche ultra complessi in nozioni alla portata di tutti. Einstein diceva che “Se non siete in grado di spiegare una cosa a vostra nonna, vuol dire che non l’avete capita veramente”, mentre Gail Godwin affermava “Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e per tre quarti teatro”. Questi due aforismi, uniti, possono rappresentare il mio pensiero.

L’insegnante che fa il suo mestiere per dote e vocazione, poi, non dovrebbe mai temere il giudizio sul proprio operato. Concordo sul fatto che la valutazione da parte di un singolo possa risultare rischiosa, in quanto potrebbe essere resa imparziale a causa di distorsioni cognitive. E’ per questo che, personalmente, auspicherei una valutazione a 360o, che coinvolga se stessi, gli alunni, i docenti con cui si lavora a stretto contatto e il dirigente scolastico. A questo punto sarebbe inutile temere un giudizio. Anzi, potrebbe addirittura risultare un incentivo a fare sempre meglio, perché permetterebbe di prendere maggiore coscienza dei propri punti di forza e dei punti sui quali, invece, sarebbe utile correggere il tiro.