Dalla Tutela del Monopolio alla “Tutela” della Concorrenza

Non meno rilevante è la considerazione che in molti mercati concorrenziali moderni, come nell'ambito della stessa industria tecnologica, risulti sempre più difficoltoso mantenere una solida posizione di dominanza nel mercato: si pensi all' involuzione della Nokia che si è mostrata negli anni incapace di stare al passo con l' evoluzione del mercato.

Anche da un punto di vista internazionale, le diverse Autorità garanti della concorrenza hanno dovuto rivisitare il proprio ruolo nelle operazioni cross-border alla luce di un sempre maggior internazionalismo dei rapporti. Il problema si è palesato in riferimento alle fusioni tra aziende, di fronte all' evenienza che quella strategia societaria potesse determinare un monopolio in un paese ma non in quello della sede principale. Celeberrimo un caso del 2000 riguardante la fusione tra General Electric e Honeywell. L' operazione fu considerata lecita nel contesto americano ma poi bloccata, in quanto anticoncorrenziale, dalla Commissione Europea.

Fu certamente un caso isolato che smosse gli enti competenti a rivisitare la propria funzione giuridica in considerazione di un sempre più evidente ed innegabile uniformismo giuridico transnazionale. Ciò nonostante, la tutela della concorrenza risulta ancora troppo influenzata da interessi di ordine politico-economico per poter essere considerata efficiente.I passi in avanti indubbi nel corso degli anni si rivelano evidentemente ancora insufficienti ad un tutela a tuttotondo del mercato, specie con riferimento a specifici ambiti.