“Le applicazioni in campo medico che si potrebbero ottenere con la scoperta del segreto custodito da queste meduse sono infinite. Sarebbe un regalo enorme per l’umanità.”
Fino ai primi anni 2000 non sarebbe stato pensabile trovare applicazioni per gli esseri umani del segreto di queste creature, ma oggi sappiamo che vi sono molte più similarità tra i due genomi di quanto in precedenza ritenuto.

Geneticamente parlando, noi e le Turritopsis siamo due variazioni dello stesso tema. La principale differenza consiste nel fatto che le meduse siano organismi molto meno complessi, quasi abbiano rinunciato a occhi, coda o braccia, in cambio dell’immortalità.
Gli esperti di Hydrozooe al mondo, però, sono in numero ridottissimo, a causa della difficoltà e della lungimiranza della ricerca. Il Dottor Kubota è l’unico al mondo ad aver allevato una colonia in cattività ed è attualmente la miglior chance che abbiamo per raggiungere una comprensione piena di queste creature.

“Lo studio di queste creature ci permetterà di fare passi in avanti da gigante nella cura di malattie e nell’accrescimento della longevità” ripete il dottore, con entusiasmo; “se l’umanità lo meriti o meno, è una questione diversa”.
Il dottore ha potuto scoprire come le meduse, benché immortali, siano incredibilmente delicate e necessitino di certe condizioni affinché il processo di ringiovanimento possa avvenire con successo.
Affinché la sua ricerca possa continuare a fare passi in avanti, però, saranno necessari maggiori investimenti da parte delle istituzioni.
Nel frattempo, il Dottor Kubota prosegue nella sua ricerca quotidiana, molte volte anche trasportando la sua colonia dall’altra parte del mondo, quando ha necessità di muoversi per tenere una conferenza.
“Loro sono come delle figlie” dice il dottore, emanando un sorriso contagioso, dal quale affiorano le risposte a tutte le domande che ci si potrebbe porre, chiedendosi cosa spinga un uomo a dedicare la sua vita a creature così oscure.
L’unica cosa che il dottore ama più della sua ricerca, probabilmente, è il Karaoke; ogni sera, uscito dall’ufficio, si reca nel suo karaoke preferito e canta per una o due ore. Dalla commistione tra le due passioni si è evoluto un personaggio molto più colorato e goliardico di un comune scienziato, ed il dottor Kubota lo utilizza, presso scuole, eventi e programmi televisivi, per sensibilizzare le persone.

Il dottore ha scritto numerose canzoni, incentrate sulle meduse oggetto dei suoi studi, e le interpreta con passione e con il suo caratteristico sorriso, indossando guanti rossi ed un cappello che assomiglia ad una medusa.
“Dobbiamo amare e rispettare di più questa nostra natura” dice il dottore; “altrimenti, neanche l’immortalità ci potrà salvare.”
Sarebbe molto difficile contestare questo messaggio; d’altronde, in un mondo in cui la natura in grado di regalare creature immortali è devastata, “who wants to live forever anyway?”.
