Alcuni tra gli spunti che il ricchissimo rapporto di Freedom House ha raccolto risultano estremamente importanti per comprendere un po’ di più i contorni e le cause del drammatico declino di uno dei diritti politici fondamentali.
- Dei 199 stati o territori analizzati nel 2014, 63 (il 32% del totale) sono classificati come liberi, 71 (36%) parzialmente liberi, e 65 (36%) non liberi. Dal primo rapporto redatto nel 1980 è calato sensibilmente il numero di stati classificati come “non liberi” (all’epoca erano più del 50% del totale). Ma tale dato di per sé positivo va però contestualizzato: da quando è crollato il sistema sovietico, liberando molti stati dalla censura di regime, la situazione è rimasta pressoché invariata, anzi si ha avuto un calo degli stati classificati come liberi dal 39% del 2004 al 32% attuale.

