- Nel 2014 solo 8 stati hanno fatto registrare sensibili miglioramenti nell’indice di libertà di stampa, mentre ben 18 hanno fatto registrare notevoli peggioramenti: è il dato peggiore da 5 anni a questa parte.
- Sebbene l’Europa, complessivamente, goda ancora della stampa più libera del globo, è in netto declino, anche a causa di vere e proprie crisi come quelle che sta colpendo la Grecia, che negli ultimi 5 anni ha perso ben 21 punti (in una scala che arriva a 100). Altre nazioni europee che sono calate sensibilmente negli ultimi 5 anni sono la Turchia (11), la Serbi (7) e l’Ungheria (7).
- Solo il 5% dell’area dell’Asia che si affaccia sull’Oceano pacifico ha accesso a mezzi di informazione classificati come liberi, e tale dato scende al 2% se si considera il Medio Oriente e il Nord Africa.
- L’Italia non è nel 66% d’Europa che gode di mezzi d’informazione liberi, venendo classificata come “parzialmente libera” e posizionandosi ben oltre il 60 posto su scala globale (dati di cui non andare fieri…).
Il trend negati registrato da Freedom House, è confermato anche dai dati raccolti da un’altra ONG, Reporters Without Borders, secondo cui si ha avuto una diminuzione complessiva sopra 7% (rispetto all’anno passato) della libertà di informazione. Dati così allarmanti impongo, senza dubbio, una seria riflessione, e non possono lasciarci indifferenti, è proprio grazie all’indifferenza generale che è possibile controllare e silenziare i mezzi di informazione. Ed è un costo che non siamo disposti a pagare.


