Goldman Sachs Annuncia: “Benvenuti nella ‘Terza Ondata’ della Crisi Finanziaria”

Dopo il crollo del mercato immobiliare statunitense, i tassi di interesse ai minimi «hanno aiutato la crescita del credito e l’aumento della leva, in particolare in Cina», secondo la nota di Goldman Sachs. Il che, sommato al tentativo della Cina di trasformarsi e sfuggire alla trappola del medio reddito e al crollo dei prezzi delle materie prime, ha generato una nuova crisi.

Con la crisi sono esplosi gli investimenti in Cina, ma i migliaia di miliardi di dollari sono stati a ragion veduta inefficienti, se non addirittura uno spreco. Una crescita più lenta in Cina significa che il debito prodotto dall’investimento sarà più difficile da ripagare. Nella migliore delle ipotesi, sarà un periodo di doloroso riaggiustamento per la Cina.

Ecco parte della nota di Goldman Sachs:

“Ma con i rendimenti dei titoli in termini reali prossimi allo zero, e i tassi ai minimi storici, questa straordinaria combinazione di eventi ha aumentato le preoccupazioni circa la sostenibilità dei ritorni finanziari sulla base a lungo termine, soprattutto se le forze deflazionistiche continueranno a crescere.”

Dal momento che le banche centrali delle economie sviluppate iniziano a parlare di aumento dei tassi di interesse, i tassi su asset più sicuri, tra cui i titoli di Stato, dovrebbero salire. Questo diminuisce l’incentivo per gli investitori sul debito a prendere rischi all’estero per ricevere un rendimento interessante. Ritirano i capitali dai mercati emergenti, rendendo più difficile e più costoso per le aziende di quelle economie il rifinanziamento, rallentando l’economia globale.