Goldman Sachs Annuncia: “Benvenuti nella ‘Terza Ondata’ della Crisi Finanziaria”

Il guaio è che le diverse fasi della crisi continuano ad influenzarsi a vicenda, rallentando il recupero. Proprio come la crisi del debito sovrano UE ha fatto deragliare la ripresa economica degli Stati Uniti nel 2010 e 2011, il crollo dei mercati emergenti ha colpito l’Unione europea proprio nel momento sbagliato.

I mercati emergenti si stavano muovendo con ottimismo, sostenuti dalla politica molto accomodante degli Stati Uniti e la crescita del credito. Ma, con l’entrata dell’Europa in una fase di ’crescita’ nel 2012, gli emergenti sono entrati nella fase successiva, quella della 'disperazione'.

Così, sebbene questa possa essere la terza e ultima fase della crisi finanziaria mondiale, essa non sarà finita fino a quando tutto l’eccesso dei prestiti nei mercati emergenti non sarà in qualche modo ridimensionato.