Il Denaro Dietro il Terrore: Come Si Finanzia lo Stato Islamico?

Altre fonti di finanziamento del gruppo sono costituite dal contrabbando, specie in Turchia, delle ricchezze e delle antichità rubate in Siria durante la guerra civile. Come riporta un’inchiesta della Deutsche Welle, la maggior fonte di denaro per i miliziani dell’Isis proviene oggi, non più dalle donazioni che pure non si sono interrotte, ma dalle tasse e dai furti avvenuti nei territori conquistati in Siria e nel nord dell’Iraq.

Come un vero e proprio stato poi, lo Stato Islamico, impone una tassazione cosiddetta volontaria alle popolazioni sotto il suo controllo (circa 8-10 milioni di persone) che nel 2014 gli hanno fruttato 20-70 milioni di dollari, cui vengono aggiunti i proventi derivanti dalle estorsioni ai camionisti nei posti di blocco e di frontiera.  Infine non vanno dimenticati i pagamenti del riscatti che riempiono ogni giorno le tasche di questa macchina da guerra. Nonostante a livello mediatico siamo a conoscenza solo di rapimenti di occidentali la maggior parte riguarda cittadini locali. Le cifre stimate ricavate attraverso questo canale sono di difficile stima ma secondo il dipartimento di stato Americano si aggirano attorno ai 45-350 milioni di dollari nel 2014.

Fino a qualche mese fa, nel suo complesso, secondo l'intelligence americana, oggi l'Isis può contare su un patrimonio stimato in 2 miliardi di dollari e tecnologie che permettono anche la diffusione estesa e ripetuta della sua ideologia, attraverso un uso molto contemporaneo dei social network e dei mezzi di comunicazione di massa.