Jimmy Choo è Sbarcato in Borsa, ma per l’Alta Moda i Tempi Sono Bui

In Italia il marchio Tod’s è addirittura riuscito a surclassare gli illustri rivali francesi mettendo a segno una crescita del 200%. Nei due anni successivi ha continuato a salutare la concorrenza dallo specchietto retrovisore: le azioni del gruppo si erano attestate intorno ai 140€, il 300% in più rispetto ai primi mesi del 2009. Durante lo stesso periodo il FtseMib, principale indice italiano, registrava un calo del 19%.

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È stato il Regno Unito però il mercato in cui l’alta moda ha davvero preso il volo, soprattutto in finanza. Burberry’s ha meravigliato i mercati e dal gennaio 2009 al luglio 2011 ha portato a termine un’impressionante scalata culminata con una cifra da capigiro: +612. Ma neppure Burberry’s conquista lo scettro della crescita, che va invece al produttore di borse Mulberry, che nello stesso periodo registra una crescita del 2200%. No, non si tratta di un refuso: il titolo è cresciuto del duemiladuecento per cento.

La ragione principale per l’abnorme crescita del settore, attraverso diversi mercati e compagnie e nonostante l’innegabile riduzione del potere d’acquisto sia negli USA che in Europa, è legata alle opportunità di sviluppo offerte dalla Cina. Christian Dior ha implicitamente confermato questo dato decidendo di presentare la collezione Autunno – Inverno 2012 a Shanghai.