L’ Effetto Mozart e l’Influenza della Musica sulle Capacità di Apprendimento

Perché proprio la musica di Mozart?

In verità, come premesso, pare si sia creato un vero e proprio business dal momento in cui è stata elaborata questa teoria. Si suppone, effettivamente, che tutta la musica acustica (quindi qualsiasi pezzo di musica classica, non solo di Mozart), essendo composta da alte frequenze, riesca a stimolare zone del cervello ricche di neuroni. Alfred Tomatis, tra i maggiori studiosi del suono nel campo della medicina, notò che si ha un netto miglioramento delle capacità di apprendimento nel momento in cui il cervello viene caricato dai suoni ad alta frequenza di potenziale elettrico, quindi di energia cerebrale.

Appare evidente, dunque, che nella maggior parte dei casi la musica classica possa risultare d’ ausilio al fine di aumentare le proprie capacità di attenzione e apprendimento, a prescindere dalle caratteristiche che contraddistinguono l’ ascoltatore e dall’ opera che si ascolta.

Ovviamente trattasi di un discorso che riguarda oggettivamente la musica classica, ma che sicuramente tange anche altri generi musicali. I circuiti cerebrali attivati in ogni persona sono gli stessi nel momento in cui si ascolta un brano che piace particolarmente, a prescindere dal genere o dalle caratteristiche acustiche. Proprio per questo, persone che ascoltano musica completamente differente saranno sempre capaci di sperimentare gli stessi stati emotivi.