La Free Trade Zone Cinese

Ci sarà infine spazio anche per alcune importanti novità in ambito finanziario da testare proprio in questo periodo. Circolano voci inerenti alla libera convertibilità dello Yuan, la liberalizzazione dei tassi di interesse e l’apertura allo scambio di nuovi prodotti finanziari oggi banditi. Questi cambiamenti, che potenzialmente sembrano garantire grossi benefici, dovranno essere comunque ben studiati e monitorati dal governo cinese per evitare il rischio di instabilità finanziaria: la liberalizzazione del mercato dei capitali potrebbe infatti, portare a una fuoriuscita degli stessi minacciando l'equilibrio dell'intero sistema economico.

La FTZ avrà comunque l’effetto di aprire ulteriormente, seppur nei limiti di quell’area geografica, il mercato all’estero, riducendo i costi operativi delle imprese multinazionali che già operano in Cina e incentivando così una maggiore diffusione nel continente asiatico. Ma ciò che più conta è che se i risultati di questo progetto dovessero trovare riscontri positivi ci si potrà aspettare un'ulteriore ondata di riforme economiche che porterebbero la potenza cinese ad accelerare ancora la crescita del PIL e, nel giro di non molto tempo, l'affermazione a prima economia mondiale.

Photo credit: Matt Sarmiento / Foter / CC BY-ND