La Free Trade Zone Cinese

L’istituzione della FTZ a Shanghai ha quindi lo scopo di rilanciare l’economia cinese aprendo ancor di più le frontiere agli investitori internazionali e dando maggiore libertà al mercato attraverso l’abbattimento di barriere che fino ad ora hanno limitato l'espansione della potenza cinese. La FTZ partirà come “progetto pilota” proprio allo scopo di testare gli effetti di queste nuove aperture, pronto a divenire rampa di lancio per ulteriori importanti riforme in grado di accompagnare e sostenere una crescita sempre maggiore.

Le indiscrezioni intanto, come detto, si sprecano. Innanzitutto pare che nella nuova FTZ l’ingresso delle merci non sarà più subordinato all’approvazione del Foreign Investment Industries Catalogue – un elenco dettagliato delle merci che possono e non possono essere commercializzate in Cina –. Il processo di approvazione sarà bensì liberalizzato, abbattendo in tal modo tempi e costi per le aziende. L’ingresso e l’uscita delle merci non dovranno più passare per la registrazione alla dogana ma circoleranno in piena libertà. La FTZ beneficerà inoltre di una tax policy agevolata per incoraggiare gli scambi (la cui entità è ancora sconosciuta).