Il risveglio del giorno dopo non può che essere intorpidito, difficoltoso, confuso. Soprattutto, pieno di domande. Ma questa volta non c’è nessuno a rispondere, non ci sono esperti, non ci sono politici. Che ne è dell’europa della pace, dei suoi valori, adesso? Che ne sarà, dopo quanto successo, domani? La verità è che persino chi è chiamato a prendere decisioni non può avere un’idea chiara, né gli strumenti per conseguirla. Basterà predisporre un intervento militare diretto? Ci sarà la volontà politica e la certezza di assumersene la responsabilità? Domande che restano aperte e diventano retoriche, a cui è difficile se non impossibile dare seguito. Certo, l’Isis è un fenomeno sfuggito alle mani e al controllo di molti. Certo le responsabilità sono molteplici, andrebbero pure indagate singolarmente, in altra sede. E’ il contesto ad essere drammaticamente più ampio della solita polemica dei salotti Tv. Perchè la società sta cambiando, non solo grazie all’arrivo di migranti messi in fuga dagli stessi che oggi terrorizzano le nostre città. I nostri valori, le nostre credenze e più materialmente le nostre economie, le comunità in cui siamo inseriti sono tutt’altro che immodificabili. Tutt’altro che invulnerabili. Il periodo delle eterne certezze lascia spazio ad una stagione di dubbi e insicurezza che in quanto tale richiede soluzioni complesse, condivise, mediate. Non basteranno i raid in Siria della coalizione internazionale, così come quelli russi a garantire una stabilità che in queste ore si cerca. E non c’è.
Se agiremo impulsivamente, se lo faranno i nostri governanti, avremo commesso un altro errore: come fa notare Stephen Faris, redattore di Project Syndicate, il terrorismo vince davvero quando si compiono decisioni in stato di terrore. Alimentare divisioni, conflitti interni, identificare a tutti i costi un nemico nello straniero non aiuteranno a risollevarci da questo attacco che forse proprio questo vuole. Vederci fragili, indecisi. Vederci appunto, vittime della paura. Ecco perché una risposta, in qualunque forma arrivi, dovrà essere declinata nel nome dell’unità. A voce unica. Più forte che mai.
