La Società a Costo Marginale Zero di Jeremy Rifkin

Quali spunti di riflessione

Julian Stodd (www.julianstodd.wordpress.com) sostiene che stiamo vivendo la “Social Age”. Dopo la “Manufacturing Age”, dove il valore si otteneva dalla produzione di beni, in seguito ai processi produzione specializzata e outsourcing globalizzato, si è passati alla “Knowledge Age”, dove il valore risiedeva nella informazione. Oggi, con i fenomeni del Web 2.0 e del Mobile, l’informazione è disponibile ovunque e a chiunque. Quello che crea valore è la connessione dinamica dei nodi della rete per dare senso alle informazioni. Il valore della conoscenza isolata cessa di esistere. Assistiamo a una rivoluzione degli assets: dalle singole risorse isolate alle relazioni e agli scambi tra i nodi.

Il peso degli investimenti iniziali nella “Società a Costo Marginale Zero” forse non sarà a carico dello Stato. Il nuovo valore che viene dalla rete potrà bilanciare da sé gli investimenti che richiede, per un nuovo modello di società responsabile e sostenibile.